Con la riapertura dei lavori parlamentari i deputati si troveranno a dover sciogliere un nodo molto delicato per la vita dei cittadini: l’approvazione della legge sul testamento biologico.
Il Testamento biologico è un atto legale, non ancora ammesso in Italia, che permetterebbe alla persona sofferente di nominare un fiduciario, responsabile delle sue volontà riguardo all'eutanasia (cioè all'atto di concludere la vita di un'altra persona, dietro sua richiesta, allo scopo di diminuirne le sofferenze; l’eutanasia è detta passiva se si interrompe un trattamento terapeutico, attiva se v’è somministrazione di un farmaco letale).
Nella realtà la redazione di un testamento biologico è auspicato da e per coloro che ritengono che in situazione patologiche estreme sia un bene per gli uomini morire anziché continuare a vivere e preferiscono quindi essere uccisi più che essere curati.
Un tempo da alcuni malanni si guariva o moriva in poco tempo. Oggi la scienza medica riesce a prolungare la vita, ma anche quel tempo, talvolta lunghissimo, che non è più vita e non è ancora morte.
Per i cattolici dal concepimento alla decomposizione si tratta di vita. Ma Dio non mi ha dato la vita di un fagiolo, ma una vita umana. Quando un cervello non ragiona, non comunica, non reagisce, non vive, tutto il resto non è più una persona per quanto mosso artificialmente da pompe e drenaggi; allora quando sussistono malattie che non rispondono più ad alcun trattamento terapeutico, o il malato può essere mantenuto in vita soltanto mediante sistemi di rianimazione, è giusto perseverare nelle cure, attuando ciò che viene definito “accanimento terapeutico”? Il paziente ha il diritto di rifiutare le cure alle quali il medico intende sottoporlo anche se tese ad alleviare il più possibile il suo dolore usando narcotici e antidolorifici che rischiano però di limitare il suo stato di vigilanza?
Assolutamente SÌ e non può essere le due Camere (cioè altre persone) a decidere per ME! Ma temo che un Parlamento particolarmente sensibile alle istanze della chiesa “cattolica” di Roma tradurrà prontamente in legge dello Stato la questione del fine vita, chinandosi ancora una volta al potere vaticano senza rispettare la coscienza individuale.
Sarebbe bello avere uno Stato laico…
lunedì 5 ottobre 2009
Testamento biologico: Accanimento terapeutico ed eutanasia Come devo morire non può deciderlo nessuno…tranne ME!
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