Il Parlamento italiano ha approvato a luglio 2009 una legge (il cosiddetto “pacchetto sicurezza”) che, tra le altre cose, equipara gli immigrati clandestini (cioè privi del permesso di soggiorno) a dei criminali; dunque anche chi sgobba giorno e notte per pochi euro per fare lavori che noi italiani ormai disdegniamo è potenzialmente un delinquente. Anche badanti e colf sono perciò criminali specialmente ora che la sanatoria è stata un flop con poche domande di regolarizzazione presentate, inoltre nella sanatoria si è infilato un po’ di tutto dato che molte pratiche presentate riguardano maschi!
Il motivo del fallimento riguarda: il costo delle regolarizzazioni, la procedura articolata e i meccanismi complessi (l´orario di lavoro: nessuno assume una badante (o una colf) per le 20 ore settimanali previste per legge; lo scoglio del reddito: se non si ha almeno 20mila euro all’anno non si può regolarizzare una colf, e se Asl o medico di base, non dichiarano che il datore di lavoro non è autosufficiente, neppure la badante»).
Il problema di questa legge è che criminalizza gli immigrati, senza distinguere tra chi delinque e chi no. Spesso però si rimane clandestino non per volontà, ma per la lentezza della burocrazia italiana che impiega tempi lunghissimi per rispondere alle richieste di regolarizzazione presentate dai datori di lavoro degli immigrati. Questo è stato deciso da un Parlamento in cui siedono almeno una ventina di pregiudicati che non hanno fatto un solo giorno di galera grazie all’immunità parlamentare.
Se prima, dopo qualche anno di clandestinità, molti immigrati riuscivano a trovare un datore di lavoro disposto a metterli in regola, adesso, dato che la legge dice che è delinquente anche chi li aiuta o dà loro una casa in affitto, chi sarà più disposto a offrire loro un lavoro regolare? Saranno costretti a nascondersi, a non dichiarare la nascita dei propri figli, a non iscriverli a scuola, a morire per non andare da un medico. Ciò produrrà tutt’altro che sicurezza: gli immigrati diverranno ancor più facilmente sfruttabili e cadranno nelle grinfie di chi è abituato a trasgredire, diverranno così a loro volta contravventori della legge. Oppure produrrà il triste rifiuto all’attracco delle carrette del mare sulle nostre coste con il conseguente respingimento in mare dei derelitti verso un ignoto (termine eufemistico) destino.
Il problema va affrontato a monte. I paesi ricchi facciano in modo di creare lavoro nei paesi più poveri in modo che non sia più necessario emigrare.
Cosa dice la Bibbia riguardo l’ atteggiamento verso lo straniero? Levitico 19, 33-34: “Quando un forestiero dimorerà presso di voi nel vostro paese, non gli farete torto. Il forestiero dimorante fra di voi lo tratterete come colui che è nato fra di voi; tu l’amerai come tu stesso perché anche voi siete stati forestieri nel paese d’Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio”.
Ubbidire a Dio o agli uomini? Atti 5,29 “Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: "Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini”.
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